Cluster Agrifood Nazionale CL.A.N.

Il ponte tra ricerca accademica e industria alimentare: i giovani talenti a Udine

Si è conclusa la 30ª edizione del Workshop sui dottorati di ricerca in scienze alimentari. Il Cluster CL.A.N. assegna il premio “What For” alla ricercatrice Francesca Trevisiol per uno studio sulla valorizzazione dei sottoprodotti dell’oliva

UDINE – Ricerca scientifica, sostenibilità e trasferimento tecnologico sono state protagoniste a Udine in occasione del 30° Workshop on the Developments in the Italian PhD Research on Food Science Technology and Biotechnology (16-18 settembre 2026), evento di riferimento per il futuro dell’agroalimentare italiano.

In questo contesto si è rinnovato l’appuntamento con il Premio “What For”, promosso dal Cluster Agrifood Nazionale (CL.A.N.) per valorizzare le tesi di dottorato capaci di coniugare l’alto impatto innovativo a una concreta applicabilità industriale.

Il premio e la giuria

La valutazione delle proposte ha visto impegnato nella giuria scientifica il dott. Maurizio Notarfonso, Responsabile del Laboratorio Innovazione delle Filiere Agroalimentari di ENEA. A consegnare il riconoscimento ufficiale è stata la dott.ssa Maria Cristina Di Domizio, Cluster Manager del CL.A.N..

Ad aggiudicarsi l’edizione 2026 è stata la dott.ssa Francesca Trevisiol dell’Università degli Studi di Udine.

L’innovazione e il progetto premiato

Il lavoro di ricerca vincitore, intitolato “Valorizzazione di Polisaccaridi e Oligosaccaridi da scarti alimentari”, risponde pienamente ai principi dell’economia circolare e dello sviluppo di sistemi alimentari sostenibili.

La ricerca sviluppa modelli per trasformare scarti e sottoprodotti agroindustriali in ingredienti multifunzionali con proprietà tecnico-funzionali modulabili per l’industria. Nello specifico, lo studio ha utilizzato i noccioli di oliva come modello di sottoprodotto lignocellulosico ad alto valore aggiunto, dimostrando come ciò che prima era considerato uno scarto possa diventare una risorsa preziosa per la produzione alimentare.

«Consolidare il legame tra i corsi di dottorato e le imprese alimentari significa orientare la ricerca verso le reali sfide del settore e offrire ai giovani ricercatori un concreto trampolino di lancio professionale, promuovendo la transizione sostenibile e la competitività del nostro Made in Italy», ha commentato la dott.ssa Maria Cristina Di Domizio: «Congratulazioni a Francesca e a tutti i giovani ricercatori che, con passione e competenza, sono i veri protagonisti dell’innovazione del settore».

L’iniziativa conferma il ruolo centrale del Cluster CL.A.N. nel far dialogare università e tessuto produttivo, trasformando le eccellenze della ricerca accademica in fattori chiave per la crescita e la sostenibilità della filiera agroalimentare italiana.